40 Anni Vergine Trama

Una commedia esilarante su
un tema particolare

Riusciresti a rimanere Vergine fino ai 40 Anni?

Al giorno d'oggi sembra impossibile, ma molti anni fa c'erano persone che arrivavano vergini persino al matrimonio. E da questa bellissima usanza nasce anche questa simpatica commedia reperibile su Altadefinizione il miglior sito HD che racconta la vita di un uomo giunto oramai ai 40 anni ma che si sente ancora un bambino dentro. La sua vita infatti e simile a quella di un ragazzo adolescente, visto che passa le serate davanti alla televisione o giocando a vari videogame. Tutto questo lo ha portato a rimanere vergine nonostante oramai l'eta che avanza. Una sera in particolare pero le cose cambieranno, grazie agli amici del nostro amato protagonista. Andy Stitzer, durante la partita di poker settimanale, decide di svelare ai suoi amici il suo grande segreto: e ancora vergine.

I ragazzi non ci credono inizialmente, ma poi capiscono che si tratta della triste verita. Da quel giorno, il loro obiettivo sara di dedicarsi ad Andy e di fargli conoscere delle ragazze per iniziare ad avere rapporti sessuali. Ovviamente i posti che decidono di visitare sono tutti pieni di donne single, quindi locali e discoteche. Le cose pero non vanno come speravano, anche se nel frattempo Andy conosce una donna della quale inizia ad innamorarsi ad una velocita pazzesca.. Riuscira il nostro Andy a perdere la verginita o aspettera di sposarsi, visto che ha gia atteso cosi tanti anni? Vi lasciamo a questa bellissima commedia senza spoiler, ma si sa che questi film hanno sempre un lieto fine che tutti si aspettano. Buona visione con 40 anni vergine! P.s. nonostante il titolo il film e adatto anche ai bambini, visto che non ci sono vere e proprie scene di sesso oppure scene troppo spinte, ma solo scene comiche che piaceranno e divertiranno tutti, persino i vostri figli o nipotini. Dallo studio e tutto, a voi la linea cari spettatori!

Casanova il Film (Recensione)

Giacomo Casanova, il famoso rubacuori veneziano, qui impersonato dall'affascinante Heath Ledger, e alle prese con l'inquisizione per peccati di natura, ovviamente, sessuale. Durante una fuga incontra la bella Francesca (Sienna Miller) e se ne invaghisce. Ma questa volta Casanova non trova la solita ragazza che cade ai suoi piedi, ma piuttosto una femminista convinta ed autrice di testi eretici. Casanova per conquistare la bella dovra creare astuti e macchinosi inganni e travestimenti, fuggendo nel frattempo dall'inquisitore che cerca di strapparlo al 'demonio'. I costumi di questo film sono magnifici (la Venezia settecentesca nel periodo del Carnevale, piena di maschere e costumi ricamati, e ricreata splendidamente), ottima la recitazione dei protagonisti e buona la regia e trama, anche se certo non e innovativa e punta sull'ironia dell'equivoco e del raggiro. Un film che scorre facilmente e volentieri

La coniglietta di casa (Recensione)

Shelly, una svampita coniglietta di Playboy, viene mandata via dalla Playboy Mansion, dove alloggiava tra feste e servizi fotografici. Senza un posto in cui andare, finisce per trovarsi di fronte alle sedi di alcuni club universitari femminili, e diventa casualmente la direttrice di uno di questi, il club Zeta, sede in difficolta viste le ragazze chiuse e difficili che ne fanno parte e che non attirano nuove iscritte. Per evitare la chiusura del club, Shelly deve riorganizzarlo e fargli avere almeno trenta iscrizioni: lo fara chiaramente a modo di coniglietta... The House Bunny, specialmente nella prima parte del film, stenta un po' a decollare e risente della eccessiva frivolezza che lo pervade, tanto da sembrare un inno alla superficialita in un mondo rosa confetto fatto di zucchero filato; poi si riprende, fino al finale in cui almeno la morale costruttiva vince. La trama si snoda tra il rinnovamento a cui sono sottoposte le ragazze dello Z club, al rapporto della bella e sexy Shelly con le bruttine e impacciate ragazze del club, agli incontri con i ragazzi, alle feste organizzate e le invidie del club concorrenti. L'ocaggine della protagonista e la sua bonta non possono comunque non strappare un sorriso, cosi come le battutine ammiccanti a sfondo sessuale che ogni tanto, a sorpresa, saltano fuori in corso di film, che bene o male riprende quota da meta in poi, filando via liscio e gustabile.

Hotel Bau (Recensione)

La giovane Andi (Emma Roberts) e suo fratellino Bruce (Jake T. Austin) rimasti orfani sono affidati ad una coppia di musicisti piuttosto stravaganti. La loro vera amicizia e con un cagnolino, Venerdi, che, sempre in cerca di cibo, finira in un hotel abbandonato, ma in cui han trovato rifugio una coppia di trovatelli. I due ragazzi cercheranno di aiutare i cagnolini all'interno della struttura, coinvolgendo altri ragazzi che lavorano in un negozio di cibo per animali. Presto l'hotel sara raggiunto da altri cuccioli abbandonati, divenendo un vero rifugio per cani. Hotel Bau si presenta come un film per tutta la famiglia dai caratteri ingenui ma simpatici. Dopo un avvio piuttosto mediocre, ben presto le sorti del film si risollevano e le simpatiche trovate genialoidi del piccolo protagonista, che inventa macchinari per far divertire i cani e per fornire loro cibo in maniera automatica, fanno sorridere, cosi come gli animali, quasi umanizzati, che si fanno intendere molto bene e finiscono per usare gabinetti automatizzati, correre su tapis-roulant e cenare in tavole imbandite. Lotta dura agli accalappiacani e corse rocambolesche per la citta in fuga dal canile sono altri ingredienti per un film simpatico, senza eccessive pretese ma dotato di buon ritmo, che non utilizza eccessivi effetti speciali ma ben riuscito, ricordando per molti versi lo stile Disney, con tanto di lieto fine.

Immagina Che (Recensione)

Un uomo d'affari e finanziere, Evan Danielson (Eddie Murphy), in piena ascesa sociale e in concorrenza col rivale, un indiano d'America dalla filosofia tutta particolare, si trova di continuo a prendere difficili decisioni economiche che ne assorbono completamente il tempo libero, privandosi cosi di un rapporto con la piccola figlia. La bambina si rifugia allora in un mondo a se stante, dove, grazie ad una copertina calata in testa, fa amicizia con alcune fate e regine di un mondo fantastico che solo lei puo vedere. Quando l'uomo scoprira che queste immaginarie fatine possono incredibilmente fornirgli utili indicazioni sulle scelte finanziarie da effettuare, usera la figlia per i suoi tornaconti lavorativi, fino a capire veramente quali sono le cose importanti nella vita. Eddie Murphy torna, dopo il dimenticabile Piacere Dave, in un film per famiglie dalla morale tutta rivolta verso l'amore per i figli e l'attenzione alla famiglia, con qualche frecciata ironica al mondo dell'alta finanza e delle decisioni prese a partite di golf, riunioni o cenette tra alti dirigenti, dove i destini delle societa sono nelle mani di burattinai senza scrupoli. E tutte le decisioni su quali societa divengono affidabili e quali sono da evitare vengono predette dalle immaginarie fatine, con cui solo la figlia dell'uomo riesce ad entrare in contatto. Tutto questo e solo da pretesto per arrivare al significato del film: Evan capira che tutto quello che lo circonda non vale il sorriso e la felicita della bambina e il rapporto tra padre e figlia. Il film non e privo di qualche luogo comune gia piu che utilizzato, tuttavia il ritmo c'e, e i buoni sentimenti sono snocciolati alla giusta dose, senza cadere nel melenso o nel patetico. Di sicuro Eddie Murphy puo piacere o non piacere: in questo film tuttavia la sua risata contagiosa e le sue smorfie sono meno irriverenti di molti altri suoi film; vi sono parecchie scene divertenti e situazioni buffe e il film scorre facilmente. Il soggetto non e innovativo ma e ben diretto: nel suo genere un film piu che discreto pur senza pretese.

Io vi dichiaro Marito e Marito

Chuck e Larry, due eterosessuali vigili del fuoco, per ottenere dei vantaggi economici concessi agli omosessuali decidono di mettersi 'insieme' fingendosi una coppia gay. Ma la loro bravata viene tenuta d'occhio dagli ispettori del fisco, che li costringeranno ad una vera convivenza assieme, durante la quale dovranno mascherare i propri istinti e fingersi gay. Accetteranno quindi di andare da una psicologa per crisi coniugali, ma questo non fara che peggiorare le situazioni in quanto la vera indole sessuale dei due protagonisti non tardera a farsi sentire, dando luogo ad equivoci e situazioni imbarazzanti. Il film e un mediocre film commedia americano, puo far sorridere in diverse scene, di solito incentrate sul volgare e su facili allusioni; la recitazione e discreta, anche se ci si poteva aspettare qualcosa di piu (Adam Sandler poi con quell'aria da orso rimbambito non e il massimo dell'espressivita). Anche nel finale, facili moralismi per un film senza pretese se non quella di far passare un paio di ore senza annoiarsi troppo

Jack e Jill (Recensione)

Jack (Adam Sandler) ha una sorella gemella, Jill (sempre interpretata da Adam Sandler). Per la festa del ringraziamento, Jill viene a trovare il fratello e la sua famiglia a Los Angeles, trascorrendo alcuni giorni con lui. La visita non e del tutto gradita, perche Jill riesce a rendere impossibile la vita a Jack, imbarazzandolo in ogni modo. Il doppio ruolo interpretato da Adam Sandler non e certo cosa nuova nel mondo cinematografico, basti pensare all'Eddie Murphy che riusciva ad interpretare addirittura la sua intera famiglia nel film 'Il professore matto', oppure Robin Williams in 'Mrs Doubtfire'. Sgraziato e dalla voce petulante, l'alter ego femminile del comico americano cerca di infastidire in ogni modo la controparte gemellare maschile, Jack, pur cercando di dimostrargli invece tutto il suo affetto. Non bastano pero la sua poca grazia e il sorriso a dentoni per strappare qualche risata, e le poche gag non riescono perfettamente nel loro intento. Solo con la presenza di Al Pacino, nel ruolo di un se stesso sull'orlo di una crisi nervosa, le sorti del film migliorano un pochino. L'autoironia messa in campo dall'attore e infatti da elogiare, quando scambia Jill per Dulcinea e se stesso per il Don Chisciotte che avrebbe dovuto interpretare, cosi come quando canta e balla nella assurda pubblicita della bevanda, ma non e sufficiente per salvare il film dalla piattezza e dalla noia che gravano per tutta la sua durata.

I pinguini di Mister Popper (Recensione)

Tommy Popper Jr (Jim Carrey) ha avuto un padre sempre in giro per il mondo, capace di frequentare il figlio saltuariamente solo attraverso la radio a onde lunghe. La mancanza del padre lo ha quindi reso freddo ai sentimenti, cosa che lo agevola molto nel suo lavoro nel campo immobiliare a Manhattan. Alla morte del padre, in eredita gli arriva un dono inatteso: un pinguino, di cui Popper cerchera di sbarazzarsi subito, finendo pero con l'ottenere il risultato opposto e riceverne altri cinque, che diverranno ospiti indesiderati nella sua casa, stravolgendogli la vita. Sono pero gli stessi animali ad affezionarsi a lui e a far riscoprire a Popper l'umanita e i sentimenti famigliari che aveva perso di vista. Il ruolo che vede spesso Carey come protagonista e quello dell'uomo pieno di difetti, avaro ai sentimenti, che finisce inevitabilmente per ritrovarsi in situazioni paradossali da cui riesce alla fine, e in maniera quanto mai stravagante, ad uscire vincitore redento. Anche stavolta il copione si ripete: l'uomo non ha un buon rapporto coi figli (Madeline Carroll e Maxwell Perry Cotton), ed e divorziato dalla moglie Amanda (Carla Gugino). Il lavoro lo vede costretto dai datori di lavoro in una mission impossible: cercare di acquistare il ristorante di Central Park, la cui padrona (impersonata nientemeno che da Angela Lansbury, la famosa 'signora in giallo') intende vendere solo alla persona giusta, che incarna il modello di carattere esattamente opposto a Popper. Incapace di ascoltare i problemi adolescenziali della figlia e deludente verso il figlio e la moglie, Popper riesce a modificare le sue abitudini di vita affezionandosi ai pinguini, ciascuno dei quali sembra avere una personalita sua ben delineata, trasforma il suo bell'appartamento di 300 metri quadri in una specie di zoo ghiacciato e si prende cura della schiusa delle uova. Infine come copione pretende si avra la rivincita finale sui datori di lavoro e sul direttore dello zoo che cerca di portargli via i pinguini. I Pinguini di Mr Popper quindi e il classico film per famiglie a lieto fine, dove l'impossibile diventa possibile, simpatico e con qualche trovata stravagante (la segretaria di Popper che ha una strana tendenza alle parole che iniziano per 'P'). Carey 'faccia di gomma' e eloquente ed espressivo come al solito e riesce a dare un'anima meno gelida ad un film altrimenti troppo semplicistico, con scarsi spunti comici e che rischia l'eccesso di sentimenti buonisti.

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